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da golfista a golfista





Lee Trevino

10 REGOLE

01
Il colpo più facile è sempre il migliore
Chi Chi Rodriguez aveva le migliori mani che abbia mai visto e una varietà di colpi che non potete nemmeno immaginare. Ma Chi Chi aveva la cattiva abitudine di trasformare i colpi semplici in colpi difficili. Se si trovava in fairway a una distanza di 125 metri dall’asta, era possibile che giocasse deliberatamente un hook basso o un fade alto per piacere personale o per soddisfare il pubblico. Aveva bisogno di stimoli, credo, ma questo gli giocava contro. Ricordate che l’obiettivo è portare la palla dal punto A al punto B nel modo più diretto possibile. Non provate numeri da circo se non siete proprio costretti a farlo.


02
Semplificate i draw e i fade
Jack Nicklaus era solito far curvare la palla semplicemente aprendo o chiudendo la faccia del bastone all’address. Ho sempre pensato di non essere abbastanza bravo per riuscire a farlo alla sua maniera. Non mi piaceva nemmeno modificare la traiettoria dello swing, come fanno tanti. Esiste un solo modo affidabile per far girare la palla: cambiare la posizione delle mani all’address. Se volete fare un draw, spingete le mani in avanti, verso il bersaglio, in modo da non vedere il piede sinistro. Accertatevi che la faccia guardi il bersaglio, poi fate uno swing normale. All’impatto, le mani saranno naturalmente dietro rispetto alla posizione esagerata in cui erano all’address. Quando le mani si muovono indietro, la faccia si chiude: non dovete fare nulla. Per tirare un fade, fate l’opposto: in posizione, allontanate le mani dal bersaglio, dietro la palla. All’impatto saranno avanzate e la faccia sarà leggermente aperta.


03
Lasciate che sia il bastone a modellare il colpo
Prima dello Skins Game al PGA West del 1987 ho visitato la sede della TaylorMade e ho visto uno strano, piccolo metal wood. Aveva stampato su il numero 7, il che richiamò la mia attenzione poiché non si era mai sentito di un legno 7. “È un prototipo”, disse il responsabile. “Non è in vendita”. Però mi offrì di portarmelo a casa. Quel piccolo bastone si rivelò come il migliore che abbia mai avuto. Potevo tirarlo alto o basso, draw o fade, a 150 o a 190 metri, modificando appena lo swing. Dopo aver tirato un colpo da un fairway bunker a 172 metri, sorvolando il lago e terminando a un metro e mezzo dalla buca, sulla nona buca di quello Skins Game (un colpo che non avrei mai potuto giocare con un ferro), il mio telefono non smetteva di squillare. Tutti volevano sapere dove potevano comprare un bastone come il mio. La scelta dell’attrezzatura è molto più vasta oggi, con tanti modelli di ibridi e legni da terra. Il mio punto di vista è: non cercare nello swing ciò che può darti il bastone.


04
Per tirarla bassa, avvicinatevi alla palla
Mi è sempre piaciuto giocare un fade basso verso le bandiere lunghe a destra, con il vento che soffia da destra. Non molti giocatori erano capaci di mettere la palla vicina in quella situazione, dato che la tiravano bassa solo perché arretravano la palla nello stance. Vedete, arretrare la palla vi costringe a giocare un solo tipo di colpo: un hook. Il miglior modo per tirarla bassa (e non ne ho mai parlato prima d’ora) è avvicinarsi alla palla. Piegate le gambe e avvicinatevi alla palla in modo che le mani siano a pochi centimetri dal corpo. Avrete la sensazione di tirare uno shank, quindi, per istinto, distenderete le gambe e la parte superiore del corpo durante l’impatto. In questo modo, le mani saranno davanti alla testa del bastone, riducendo il loft e pronte per un colpo basso tagliato. Se questo suona complicato, rileggete il mio consiglio, ne vale la pena. Come per la palla alta, la cosa che per me funzionava di più era giocare con la palla avanzata, accertandomi di tenere la testa dietro la palla all’impatto. Ma tenete conto che queste parole vengono da un giocatore di palle basse.

05
Non soffocate il colpo
Adoro veder giocare Anthony Kim, ma non condivido il suo modo di impugnare il bastone cinque centimetri più corto nei colpi pieni. Accorciare il grip significa alleggerire lo swingweight e rendere lo shaft più rigido. Inoltre è difficile giocare la palla alta quando serve. Ma, ancora peggio, crea l’abitudine di giocare i colpi al 100% dello sforzo: invece di tirare un ferro 7 con un grip normale, il giocatore che accorcia l’impugnatura è costretto a tirar fuori il massimo della forza. Mi piace l’idea di accorciare il ferro nei chip e nei pitch perché aiuta ad avere più controllo, ma evitatelo con qualsiasi ferro più lungo del 9.


06
Imparate a combattere il wedge
dal rough basso
Oltre alla palla lunga dal bunker, il colpo più difficile nel golf è il wedge da 70 metri dal rough basso. La palla tende a scendere improvvisamente, visto che da quel lie prende poco backspin. Questo dipende dal lie esatto, dalla velocità dello swing, dal wedge che state usando e dallo swing eseguito. Se non calcolate bene questi fattori, la palla potrebbe cadere in qualsiasi punto da 5 a 20 metri più corta di un colpo normale e senza spin, il che significa che molte palline rimarranno corte o rotoleranno via. Imparate a conoscere le sfumature di questo lie e adattate lo swing. È questa l’essenza dei colpi: sapere come reagirà la palla quando ci si trova nelle diverse situazioni. Ecco un’altra dritta: il fango sulla palla. Per mia esperienza, prendere due ferri in più e colpire con forza può essere una soluzione. Probabilmente farete volare via il fango, ma dipende sempre da quanto sporca sia la palla. Sono cose che si imparano giocando.


07
Non inventate colpi quando siete nei guai
Seve Ballesteros è stato in assoluto il miglior giocatore nel risolvere le situazioni più difficili: riusciva a trovare la via d’uscita anche dal bosco più fitto. Ma indirettamente, a causa di Seve, molti dilettanti hanno segnato numeri alti sullo score perché ispirati a fare scelte azzardate. Quando vi trovate nei guai, il desiderio di fare par può annebbiare il vostro metro di giudizio. Quello spiraglio tra gli alberi è più stretto di quanto appaia, il lie è peggiore, le possibilità di buona riuscita sono minori di quanto immaginiate. Questi colpi spesso richiedono traiettorie “pazze” e diventano un terno al lotto anche per i migliori professionisti.
Ricordate che il colpo che state per fare è in bilico tra la buona riuscita e il fallimento. Avete una sola opportunità e le conseguenze sono più disastrose di un colpo tirato dal fairway. Seve poteva azzardare quando era nei guai, ma il giocatore medio deve essere più cauto, scegliere la via più corta per tornare sul fairway e andare avanti.


08
Indebolite il grip forte
Passare da un grip forte a uno neutro o leggermente debole richiede molto tempo e, soprattutto, non è facile ma è un ottimo modo per diventare giocatori versatili. Giocai in un torneo con Ben Hogan intorno al 1970, quasi al termine della sua carriera, ed anche allora non esisteva colpo che lui non giocasse con estrema facilità.
Per lo più giocava la palla dritta, ma poteva affrontare qualsiasi tipo di colpo, dal fade schiacciato all’hook basso.
Ciò che rese Ben così grande fu il suo grip leggermente debole. Entrambe le mani erano ruotate in senso orario in modo tale che le ‘V’ formate da pollici e indici all’address puntassero all’orecchio destro. Questo gli dava un incredibile controllo nel modellare i colpi. Per il draw, rilasciava un po’ di più il bastone. Per tirarla dritta, lo rilasciava un po’ meno, e per il fade non faceva nulla. Si può giocare bene a golf con un grip forte: Paul Azinger, David Duval e io ne siamo la prova. Ma nessuno di noi è famoso per il draw. Quando ci provavamo, tiravamo degli hook tremendi.


09
Siate creativi anche con il putter
Bisognerebbe cercare sempre lo stesso tipo di putt, ma alcune volte serve adattarsi alla situazione. In un putt veloce in discesa, tenete il bastone sollevato da terra all’address. Questo creerà un colpo corto, eliminando ogni tentativo di scattare verso la palla. Sui putt lunghi in salita, allineate la palla con la punta della faccia, poiché nei colpi più lunghi si tende a colpire la palla più vicino al tacco di quando posizionate la testa all’address. Nei putt da destra a sinistra: arretrate la palla nello stance per colpirla prima, quando il bastone si sta muovendo ancora verso l’esterno e la faccia è aperta. Putt da sinistra a destra: inclinate le mani lungo la linea di tiro, esagerando il loro avanzamento. Come negli swing pieni, questo vi aiuterà a chiudere la faccia durante l’impatto.


10
Non chiedete troppo
al vostro bastone preferito
Ricordate il legno 7 di cui vi ho parlato? Il finale non è felice. Al Seniors Players Championship del 1991 avevo l’opportunità di raggiungere il leader, Jim Albus, a due buche dal termine. Alla 17, par 5, con il drive sono arrivato a circa 196 metri dalla buca, con il green protetto da un ostacolo d’acqua. Era al limite della portata del mio piccolo legno 7 e il mio caddie, Herman Mitchell, voleva che giocassi in sicurezza. “Mr. Albus non ha mai vinto un torneo, Lee”, disse Herman, immaginando che probabilmente la tensione avrebbe potuto giocare brutti scherzi a Jim se avessi giocato in sicurezza. Ma io adoravo quel bastone al punto di credere di poter riuscire in quel colpo.
Ho tirato il legno 7 in maniera perfetta. Stavo ancora posando sul finish, quando la palla rimbalzò di fronte al green per poi cadere in acqua. Ero così sicuro del legno 7 che mi ha reso ingordo. State attenti con il vostro bastone preferito. Se vi aspettate troppo, vi si rivolterà contro.

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