 
Molti appassionati di golf ricordano che Curtis ha vinto un Open Championship, ma al suo attivo ha anche altre due vittorie sul PGA Tour, oltre che aver dato una mano alla squadra americana nella Ryder Cup lo scorso autunno, sconfiggendo Lee Westwood nel suo match singolo. Il suo istruttore Steve Johnson afferma che è giusto evidenziare alcuni episodi del suo ‘curriculum’, poiché molti non sanno quale grande golfista sia Curtis in realtà. “Sarò onesto, lui ha la mentalità del vincitore”, dice Johnson, il quale insegna al Hank Haney Golf Ranch a Vista Ridge (Louisville, Texas). “Ben si mantiene semplice, è paziente, lotta contro le avversità e non si agita facilmente. Non ha bisogno di qualcuno che analizzi in continuazione i suoi colpi. Vuole solo capire gli errori e le correzioni per poi praticarle nella settimana senza tornei”. Nella lista delle cose da fare di Curtis, prevale il ritrovamento di uno swing che produca potenza e precisione. All’inizio della sua carriera, secondo Johnson, Curtis portava il bastone dietro troppo interno, causando una serie di compensazioni per tornare in una buona posizione all’impatto. Per riuscirvi, doveva fare troppo affidamento sul timing. “Come molti giocatori, Ben doveva salvare il colpo grazie all’azione delle mani in fase d’impatto”, racconta Johnson. Per migliorare la continuità di Curtis, i due hanno iniziato a lavorare sulla prima parte del backswing. “Un segreto è fargli caricare i polsi su e giù, come se stesse battendo un chiodo col martello o come se stesse lanciando una canna da pesca. Se unisce questo caricamento alla rotazione del corpo e degli avambracci, riesce a portare il bastone in posizione per produrre maggior potenza e costanza”. Il lavoro sullo swing di Curtis è però ancora in corso. Appena Johnson ha visto queste immagini, ha notato alcuni rimasugli del vecchio swing (vedi il commento di Johnson, a destra). “Ho visto dei progressi ogni volta che abbiamo lavorato insieme. Ben, come ogni professionista, acquista maggior fiducia in un cambiamento tecnico quando porta dei frutti”, dice Johnson. “Il nuovo swing sta decisamente prendendo piede”.
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Ben ha delle gambe forti e piega molto le ginocchia, rendendo più eretta la parte alta del corpo. È pronto per portare il bastone intorno al corpo, ma attento a non portarlo troppo interno |
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Questo caricamento anticipato dei polsi (a destra) neutralizza il vecchio errore di portare il bastone
troppo basso andando indietro. Nel takeaway il bastone risulterà esterno rispetto alle mani |
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