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da golfista a golfista





Franco Barbagallo

Cile una ragione di più

Stretto e lungo, disteso come una pertica lungo la costa occidentale del continenete sud americano, il Cile si dipana, parallelo dopo paralello, offrendo come pochi altri paesi al mondo una varietà incredibile di ambienti. Dai deserti ai laghi salati del nord fino agli immensi ghiacciai dei fiordi della Patagonia è un continuo susseguirsi di climi, vegetazioni, rilievi, popoli e tradizioni sempre diversi.
Un'immagine di San Pedro de Atacama con colori resi nitidi dal vento che qui spira sempre molto forte
 

Santiago del Cile
La capitale certamente la città meno sudamericana di tutto il continente. Scordatevi le favelas, le periferie degradate, la povertà più profonda che si tocca con mano agli angoli delle strade, il pressapochismo, la corruzione, il disordine. Ovviamente ci sono i quartieri lussuosi e alto-borghesi (nella parte a nord), quelli popolari e via via più semplici e poveri (a sud) ma ovunque ci sono senso del decoro, ordine, pulizia. L’inquinamento da gas di scarico delle automobili è presente come in qualsiasi altra metropoli del mondo ma qui è un fenomeno soprattutto invernale, quando i venti freschi da nord non ci sono a pulire l’aria e il traffico delle ore di punta è particolarmente convulso. In nessun’altra parte del mondo ci è capitato di vedere i sensi di marcia delle strade maggiori cambiare a seconda delle ore: al mattino c’è senso unico di circolazione da destra a sinistra, durante il giorno doppio senso, il pomeriggio senso unico da sinistra a destra, la sera si torna a guidare in entrambi i sensi! Il tutto è scandito da semafori e segnali abbastanza complicati per i non nativi. In compenso i pedaggi delle autostrade cittadine (e presto di tutte le autostrade del paese) si pagano solo automaticamente grazie a un sistema telepass senza caselli, un bip nell’auto avverte che è stata addebitata la tratta ma non si deve neanche rallentare: poi paghi alla fine mese.
Santiago, viali e parchi sono mantenuti impeccabilmente, sorvegliati da carabineros incorruttibili e inflessibili che garantiscono un invidiabile senso di sicurezza
 


Il centro storico offre mercati variopinti, una sequela di eleganti gallerie pro-shopping, monumenti simbolo come la Moneda - dove si compì il dramma di Salvador Allende - statue di conquistadores uccisi dagli indomabili indigeni Mapuce, gli unici al mondo che sono riusciti a bloccare per decenni la penetrazione bianca nella maggior parte delle loro terre, viali e parchi mantenuti impeccabilmente, frotte di carabineros incorruttibili e inflessibili che assicurano un invidiabile grado di sicurezza della città e dell’intero paese. Si narra di un turista giapponese che, fermato per eccesso di velocità, mise 20 dollari dentro la patente quando i carabineros gli chiesero di esibirla, come si fa a Città del Messico: scontò solo 8 giorni di prigione perché intervenne la sua ambasciata porgendo sentite scuse.

Si mangia e si beve benissimo in tutto il Cile ma nella capitale si trova il meglio. Vi sono ristoranti assolutamente tipici come quello di Donna Tina e La Vaquita nel verde della periferia, dove il clou sono piatti robustissimi a base di carne di maiale e di vacca cotte alla brace e al forno, condite sempre con ortaggi, patata dolce, intingoli saporosi.
In centro si trovano anche menù di ricerca e d’innovazione, dove invece è tutto più soft e si possono assaggiare delizie molto più delicate che vedono protagonisti soprattutto gli stessi prodotti locali.
Il caffè, alla fine del pranzo? Si può decidere di andare a prenderlo anche presso dei bar che esistono solo qui: i ‘cafè con piernas’ ovvero caffè ‘con le gambe’! La lista delle consumazioni comprende esclusivamente caffè e sue variazioni sul tema, serviti da belle donne in super minigonne e decolleté mozzafiato fra scambi di sorrisi, chiacchiere e carinerie con i clienti: ogni giorno vendono diverse migliaia di ‘tazzine’ e non c’è assolutamente nulla di sordido. Poi vi sono anche dei bar-caffè, senza porte trasparenti e in strade meno frequentate, al cui interno le ragazze sono decisamente molto meno vestite con string e mini reggiseno che coprono a malapena pochi millimetri quadrati di pelle.
 
Felice connubio tra passato e presente, a Santiago del Cile il passato si sposa felicemente con il presente
 
Chiese, palazzi e musei, (da non perdere quello pre-colombiano) tengono impegnati a Santiago per almeno un paio di giorni e poi c’è il tempo da dedicare al golf.
 
Il golf
Noi abbiamo giocato al Club de Golf la Dehensa, in città e all’Hacienda Santa Martina Nature club & golf, fra le montagne che dominano Santiago. Nel primo la buca 8 è un par 3 con un tee che fronteggia un laghetto da superare con il primo colpo per atterrare poi nello stretto fairway delimitato da filari di alberi e aggredire un green difeso da un fosso e un gradino. La 14 è un par 5 molto tecnico che vuole un primo colpo relativamente corto per mettersi in asse con il fairway a esse che attraversa un avvallamento in cui scorre un fiume. Il Santa Martina sarà completato con altre 9 buche nel corso di quest’anno. È un campo super panoramico, con molta presenza d’acqua e con green che hanno la caratteristica di essere tutti piuttosto ondulati e in pendenza, in particolare lo sono quelli delle buche 2, 3 e 6 , anche molto ben difesi da bunker e acqua.
 
 
Santiago
Hacienda Santa Martina Nature
Golf & Club Av Pie Andino s/n - Masa Central
tel  02 7560500 - www.santamartina.cl
Club de Golf La Dehesa
Camino Club de Golf 2501 - La Barnachea
Santiago - tel 2166861
Club de Golf Cachagua
tel 855-5492 - www.clubdegolfcachagua.cl
A 45 minuti d'auto, disteso a fianco di una delle spiagge più belle del Cile, c'è il Club de Golf Cachagua, un campo che offre scorci panoramici costieri d'eccezione e aspetti tecnici assolutamente di primordine. Le buche che castigano davvero sono tante: la 4, la 6, la 8. La più difficile è la 16, con un costante vento contrario da sinistra, un fairway molto stretto in forte discesa e poi in ripida salita verso un green molto protetto.
Cibi e vini
Spesso i profumi e i sapori dei piatti cileni sono molto forti e vanno ammansiti con i corposi vini rossi cileni, sapientemente creati nelle pianure più a sud.
 
 
Le vigne, a tappeto, si distendono lunga una rotta del vino che non può non essere percorsa per almeno un paio di giorni. Si segue verso sud l’autostrada 5 per San Fernando attraversando frutteti che non finiscono mai, poi fra due ali di filari di vigne che si perdono a vista d’occhio. La vasta pianura di Colchagua, infatti, ha una vocazione unicamente vinicola.
Qui abbiamo visitato l’Azienda Viu Manent, dove si gira in carrozza, quindi si visitano le cantine, poi si fa una degustazione dei loro vini principali per accomodarsi poi per il pranzo nello straordinario ristorante della fazenda. Si degustano elaborazioni e invenzioni di piatti fantasiosi preparati esclusivamente con prodotti locali ma anche alcuni piatti tipici che seguono le ricette del capostipite della casa, Miguel Viu. Era cuoco sulle navi per l’America e, una volta riciclatosi come vignaiuolo, si portò dietro il suo libro di ricette scritto elegantemente a mano " una reliquia che tutti i clienti possono chiedere di osservare -.
Si può, quindi, fare shopping nei negozi di vestiario e artigianato sparsi intorno al cortile della fazenda. Abbiamo poi dormito e cenato nella vicina Casa Silva, dove l’antica casa padronale è stata trasformata in un albergo di charme con le cinque camere deliziosamente diverse l’una dall’altra. Anche qui si compiono visite guidate dell’azienda e giri per le vigne in carrozza ma vi è una sorpresa finale: si assiste a una spettacolare dimostrazione di ‘rodeo cileno’ per opera di un campione di questa spettacolare specialità equestre che vive e si allena all’interno della proprietà. Cosa si può dire dei vini di entrambe le case … solo il meglio.
 


Valparaiso

Merita una visita anche la costa dell’oceano. Valparaiso, straordinariamente descritta da Isabel Allende nel bellissimo libro ‘La Figlia della Fortuna’ nella sua veste ottocentesca, lascia attoniti. Le colline che si affacciano sulla baia che ha giustificato la nascita della città, grazie al porto che ospita, sono totalmente tappezzate da casette multicolori. In questa città che definire pittoresca, come poche altre al mondo, non è retorica, dove anche Pablo Neruda decise di avere un’abitazione " oggi museo -, ci si muove su e giù per i suoi quartieri usando una rete di ascensori a funicolare tutti monumenti storici. Si passeggia tra antichi cimiteri, chiese, case coloniali tradizionali di legno e tetti di latta, catapecchie di quartieri molto poveri e antichi palazzi di armatori e commercianti inglesi, italiani, spagnoli e persino jugoslavi - molti dei quali oggi sono stati trasformati in musei, alberghi e ristoranti di prestigio.

Gli abitanti più ricchi sono andati tutti a vivere, o almeno possiedono una casa, a Viña del mar, ‘enclave non per tutti’ sorta unita a Valparaiso a settentrione. Il cambio d’orizzonte sociale è repentino, improvvisamente tutte le case sono sempre belle, moderne e lussuose, le spiagge dedite solo al divertimento. Dirigendosi verso nord, s’incontra, ancora in piena città, una riserva naturale costiera che protegge leoni marini e pellicani e poi, via via, si attraversa un paesaggio costiero sempre più tranquillo, poco abitato, persino selvaggio.

È tempo di cambiare radicalmente scenari. Si torna a Santiago per prendere un comodo volo interno della LAN, la professionale compagnia di bandiera cilena classificata da anni come la migliore del sud America, e in tre ore si vola comodamente verso nord fino a raggiungere San Pedro di Atacama , base di partenza per la visita del Deserto di Atacama. Per vedere il minimo ci vogliono quattro giorni, per osservare tutto non meno di un mese ma una settimana può bastare per compiere escursioni guidate in auto in luoghi mitici come la Valle della Morte, la Valle della Luna, la Valle dei geyser, il lago salato Chaxa, i laghi di montagna di Miscanti, Miñiques e il Salar de Capur.
 
Un'immagine suggestiva di San Pedro de Atacama
 


Si possono osservare fantasmagoriche formazioni geologiche erose e colorate, cime di vulcani estinti e non, specchi d’acqua coperti da strati di bianchissime incrostazioni saline, laghi andini dall’acqua trasparente dove vivono stuoli di fenicotteri, di folaghe cornute, di sterne, intorno ai quali pascolano decine di pacifici guanachi e di lama, montagne imponenti intorno le quali volteggiano condor e altri rapaci. Si possono svolgere straordinarie escursioni in 4x4, a cavallo, in mountain bike, a piedi, visitare antichi pueblos fortificati dagli Inca per tentare di resistere agli invasori spagnoli, pareti cosparse di antichissimi petroglifici, centinaia di piccoli terrazzamenti utilizzati fin da quel lontano periodo storico, piccoli pueblo abitati dai discendenti di quelle popolazioni autoctone, fare il bagno in fiumi e laghetti di acqua calda termale. Si può anche girovagare per i tanti, ottimi ristoranti e negozi di San Pedro di Atacama, villaggio sempre più votato al turismo e al commercio e disseminato di alberghi per tutte le tasche.


Rapa Nui ovvero l'Isola di Pasqua

Se si ha il tempo per un altro cambio radicale di scenografie, non è finita qui. È la volta di reimbarcarsi su un aereo della LAN per una trasvolata oceanica fino a uno dei luoghi più affascinanti e istruttivi della Terra: Rapa Nui, ovvero l’Isola di Pasqua.
 
La spiaggia di Rapa Nui, ovvero l'Isola di Pasqua, un museo archeologico a cielo aperto

Isola lontana da ogni terra ferma come nessun’altra, Rapa Nui è un museo archeologico a cielo aperto incomparabile. Le vestigia delle centinaia di villaggi, di cimiteri e aree cerimoniali che la costellano, i misteri che avvolgono la realizzazione e il trasporto fino a ogni suo angolo dei Moai, le gigantesche e inconfondibili statue votive antropomorfe che tutti conoscono, le complesse cerimonie, le superstizioni e i riti che legavano gli abitanti ai loro Dei ancestrali, fanno di Rapa Nui uno dei siti assolutamente imperdibili per chi ama la storia e l’archeologia. È un luogo che offre anche straordinarie escursioni a piedi e a cavallo in una natura di origine vulcanica molto particolare, immersioni in acque limpidissime ricchissime di vita, emozionanti battute di pesca d’altura, onde gigantesche per surfisti esperti, spiagge e coste rocciose per i vacanzieri più pigri ma rappresenta anche un monito sui pericoli verso i quali sta dirigendosi la nostra civiltà. Quando fu raggiunta dalle grandi piroghe dei primi esploratori polinesiani, infatti, l’isola era disabitata, ricchissima di risorse naturali e, per alcuni decenni, i nuovi arrivati poterono prosperare. Nel giro di alcune generazioni l’isola si sovrappopolò, arrivò a perdere ogni traccia della sua fitta copertura del bosco, il suolo fertile fu portato via dall’erosione, numerose specie vegetali e animali si estinsero, le acque marine s’impoverirono di pesce, i suoi abitanti presero a combattersi, uccidersi e persino mangiarsi fra loro per contendersi quel poco che rimaneva. Tutto ciò, in una scala ben più ampia, è quanto può succedere al nostro intero pianeta se non si prenderanno provvedimenti seri. Rapa Nui c’insegna anche che si possono invertire i processi, riparare i danni, non ripetere gli errori: va visitata anche per imparare queste lezioni. Peccato che non vi sia un campo da golf. Che se ne costruisca uno in un prossimo futuro? E’ un’ipotesi fondata.
Come se non bastassero i colpi di scena, una volta tornati nel continente ci si potrebbe spingere fino alla Patagonia. Anche lì incredibilmente, potremo giocare a golf.
 
Cavalli pascolano liberi

dove dormire
Santiago
Atton el Bosque
In uno dei migliori quartieri della città.
Elegante, raffinato, moderno, colazioni sontuose,
roof garden, piscina, silenzioso.

Roger de Flor 2770

Las Condes Santiago

tel  00562 947 3600

www.atton.cl

reservas@atton.cl

Hotel del Patio
Piccolo, dal carattere particolare,
bel design degli interni, nel quartiere di Bellavista
Pío Nono 61, Barrio Bellavista,
Metro Baquedano, Providencia

tel  +56 2 732 75 71

 
A Santiago è possibile soggiornare anche in appartamenti
lussuosi condomini dei quartieri più belli della città.

ATACAMA
La Aldea
In adobe e legno, silenzioso, piscina, poco fuori paese, accogliente.
Ckilapana 69 B
Solcor. S.P de Atacama
tel. 005655 851149
www.hotelaldea.cl
contacto@hotelaldea.cl
Kimal - Paacha
Hotel ristorante
In centro, confortevole, 19 stanze, di pietra e legno, ombreggiato, piscina. A misura d’uomo.
Domingo Atienza 452 esq.Caracoles
San Pedro Atacama
tel 0055 851030
www.kimal.cl
www.informaciones@kimal.cl
Hotel Alto Atacama
Appena completato, 5 stelle, isolato, piscina, super servizio          
Camino Pukara
S/N Sector Suchor AYllu
Quitor San Pedro de Atacama
www.altoatacama.com

VALPARAISO
Casa Higueras
Accogliente, camere spaziose, ristorante eccellente, ottime colazioni, piscina. Vista.
Calle Higuera 133, Cerro Alegre, Valparaíso, Chile
tel (56-32) 249 7900 - (56-2) 657 3950
info@casahigueras.cl
www.casahigueras.cl
Hotel Thomas Somerscales
Palazzetto coloniale, atmosfera inglese. Terrazza.
San Enrique 446, Cerro Alegre.
Valparaiso.
tel 56 32 2331006
info@hotelsomerscales.cl
Grand Hotel Gervasoni
Stupenda casa coloniale con interni in legno su più livelli appena restaurata e ristrutturata
Paseo Gervasoni Nº 1
tel (+56-32) 2239236
contactos@hotelgervasoni.com
www.hotelgervasoni.com
Viu Manent
Casa padronale, 5 stanze una diversa dall’altra, mobili d’epoca.
Santa Cruz
Colchagua Valley
tel. 005672 858350
www.viumanent.cl
turismo@viumanent.cl

RAPA NUI
Hotel O’tai

Spazioso, giardino,
sala da pranzo.
Te Pito o Te Henua s/n
HangaRoa
Rapa Nui
tel (+56-32) 2100250
Fax: 56-32-2100482
info@hotelotai.com
www.hotelotai.com
Hotel Chez Joseph
Semplice, economico, pulito, centrale
Avareipua s/n
Casilla 64
tel 0056 32 2100373
chezjoseph@entelchile.net

dove mangiare

ANTIAGO

Restaurante Doña Tina
Cucina tipica cilena, specialità “platto del povre”
Los Refugios 15125 /
Lo Barnechea
tel. 321 6546
Prezzo medio senza vini 20 euro
La Vaquita Echa
Cucina tipica cilena, specialità “parillada” (grigliata di carni)
Calle Ramón Subercaseaux.
Prezzo medio senza vini 20 euro
Cocina Moderna
Ristorante top con cucina innovativa
Monseñor Escrivá de Balaguer 5970 - Vitacura
tel. 56 2 355 6919 / 56 2 355 6920
www.crestaurant.cl
Prezzo medio senza vini 20/25 euro
Eladio Restaurant
Specialità la “parrilladas” di carni (alla griglia) e piatti di carne
Avenida Ossa 2234 " La Reina
tel 56 2 2770661
Prezzo medio senza vini
20/25 euro
Hotel Ritz Carlton
Cucina internazionale e cilena
di altissimo livello
Calle El Alcalde N° 15,
Las Condes, Santiago.
tel. 56-2- 4708500
fax 56-2- 4708501
Prezzo medio senza vini

VALPARAISO
Cafè Turri
Templeman 147
Cerro Concepción
tel 32/236-5307
www.cafeturri.cl
Specialità pasticcio di granchio
Sushi di tonno con sesamo
Prezzo medio senza vini
12/15 euro

RAPA NUI
Hakahonu
Sul lungomare di Hanga Roa,
specialità Chevice, veranda.
prezzo medio
15 euro

Taverne du pescheur
Al porto di Hanga Roa
Specialità aragosta.
prezzo medio 30
Kanahau
specialità sushi di tonno
prezzo medio 18 euro

IL VINO CILENO
La tradizione vitivinicola cilena affonda le sue radici in quella spagnola e italiana. Le produzioni delle cantine Casa Silva e Viu Manent esemplificano al meglio le caratteristiche dei vini cileni. Le qualità di uve principalmente utilizzate per i rossi sono il Malbec, il Cabernet Sauvignon, il Merlot, il Carmenère, il Syrah e il Sangiovese. I bianchi provengono soprattutto da vitigni Sauvignon blanc, Viognier e Chardonnay. Corpo, colore e tannini morbidi danno vini armoniosi che sono soprattutto eleganti, persistenti in bocca e con un carattere unico che rappresenta in maniera univoca questo territorio.I vini Casa Silva e Viu Manent sono distribuiti in Italia da Wine Not Chile.


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