Manassero passa al Royal Park
Matteo e Andrea Agnelli dopo la firma dell'accordo
Incontro con Matteo Manassero al Royal Park I Roveri dove il campione veronese è approdato per una partnership che corona un percorso professionale cominciato proprio qui.
L'occasione ci ha permesso di scambiare due parole con Matteo facendo un bilancio della sua stagione e gli obiettivi per il 2012.
A partire da gennaio (2012) Matteo Manassero, nei suoi impegni sportivi, rappresenterà il Royal Park I Roveri. Andrea Agnelli, presidente del circolo torinese, si è detto molto soddisfatto di questa partnership in quanto fa parte di un percorso che vuole portare il club inserito all'interno del Parco della Mandria verso i più alti livelli internazionali. Dopo essere diventata, infatti, sede dell'Open
d'Italia maschile, sogno e obiettivo di Andrea Agnelli è portare a Torino la Ryder Cup. Matteo, con la sua professionalità, il suo gioco, la sua simpatia e le sue si spera sempre migliori performance potrà sicuramente contribuire a raggiungere questo prestigioso traguardo.
"Sono fiero - ha dichiarato Matteo - di essere diventato socio onorario di questo circolo che ha per me un significato molto particolare. Qui, infatti, ho fatto la mia prima gara da dilettante, ho vinto l'ultima con lo stato di Amateur (Trofeo Umberto Agnelli) e dopo pochi giorni ho giocato la mia prima gara da professionista all'Open d'Italia 2010."

Qualche domanda a Matteo
Il finale di stagione non è stato senz'altro esaltante e ha ridimensionato un po' le aspettative dei tifosi golfisti italiani. Non dobbiamo però dimenticare che Matteo è al suo secondo anno da professionista e pochi (forse nessuno) hanno fatto quello che ha fatto lui. Anche Rory McIlory, paragonabile a lui per la giovane età e perchè anch'egli rappresenta il futuro del golf internazionale, nelle sue prime stagioni non ha dato il massimo dei risultati.
Manassero, al contrario, ha già vinto due tornei dell'European Tour (Castello Masters e Malaysian Open) e viene nominato Sir Henry Cotton Rookie of the Year.
Inoltre se guardiamo il suo rendimento rispetto allo scorso anno registriamo dei miglioramenti considerevoli: 4 top ten (3 nel 2010), 23° posto nella Race to Dubai (31° nel 2010), 52° nel World Ranking (87°) ma è stato per molti mesi tra i top 50 raggiungendo la 29° posizione al mondo!
Quali sono allora le ragioni di questa momentanea caduta di rendimento?
"Non sono dovute al mio gioco. Infatti sono soddisfatto del mio golf e del mio swing. Ho migliorato i green presi in regulation, ho aumentato le occasion i di fare birdie, ho aumentato la distanza dei miei colpi. Quello in cui ho sbagliato - e oggi ne sono cosciente - è l'aver creduto, dopo essere diventato il 29mo giocatore al mondo, di poter andare ancora più in alto."
E' quindi un problema di approccio mentale. Senza dubbio il problema minore e di questo ne siamo felici. Il confronto delle tue statistiche di gioco, rispetto alla stagione passata, registrano un sostanziale 'pareggio'. Quasi tutti i fattori sono rimasti uguali, tranne un incremento di quasi 10 yard del drive. Su cosa pensi di concentrarti di più l'anno prossimo per migliorare?
"Come ho detto sono contento in generale del mio gioco. Non c'è un aspetto in particolare su cui ho intenzione di lavorare. Voglio solo far sedimentare i miei credo buoni risultati per ripartire con maturità verso nuovi obiettivi".
Anche la Ryder Cup, quindi?
"Mi sembra un po' presto per un impegno così grande. Ovviamente se dovesse accadere non mi tirerò indietro ma, oggi, non mi sento ancora pronto. Se i risultati arriveranno starà al Capitano decidere".
Parliamo dei materiali che usi. Hai intenzione di fare dei cambiamenti nella tua sacca?
"No. Sono molto soddisfatto sia della Casa che mi sponsorizza (Titleist, n.d.r.) che della composizione dell'attrezzatura. In particolare ho finalmente trovato la giusta configurazione per il driver e il legno 3".
Lo stile di vita di un professionista di golf è sicuramente impegnativo. Tu sei contento della scelta fatta?
"Contentissimo! Questa è la mia vita. La adoro, mi diverto e non risento dei fusi orario e dei continui spostamenti come capita a molti."
I magnifici sette! L'anno prossimo sul Tour si aggiungeranno anche Andrea Pavan, Federico Colombo e Alessandro Tadini. Cosa ne pensi?
"Sono felicissimo. Sarà una esperienza fantastica. Con Andrea, poi, ho condiviso tante stanze di albergo quando eravamo entrambi dilettanti e ora giocare con lui sul tour sarà davvero una cosa meravigliosa".

Luca Barassi
Giornalista sportivo e responsabile del sito Internet de Il Mondo del Golf e dello sviluppo web della Casa Editrice Scode.
Da Luca Barassi
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