L'Italia ha un altro Open
Presentazione dell'evento a Roma, il 2 marzo
il Sicilian Open si disputerà dal 17 al 20 marzo sul percorso del Donnafugata Golf Resort a Ragusa. L’evento sarà anticipato mercoledì 16 marzo dalla Jaguar Pro Am.
Oltre a Colin Montgomerie, al via anche l’altro scozzese Paul Lawrie, vincitore di un major (Open Championship, 1999), cinque past winner dell’Open d’Italia, ossia il francese Gregory Havret (2001), l’inglese Steve Webster (2005), lo spagnolo Gonzalo Fernandez Castaño (2007), l’argentino Daniel Vancsik (2009) e lo svedese Fredrik Andersson Hed (2010), e tanti altri giocatori in grado di conquistare il titolo e già a segno nel tour quali l’inglese Nick Dougherty, gli svedesi Alexander Noren, Peter Hedblom, Johan Edfors e Niclas Fasth, i francesi Thomas Levet e Raphael Jacquelin, i sudafricani James Kingston e Richard Sterne, il danese Soren Hansen e il gallese Stephen Dodd. Tra i favoriti meritano un posto di rilievo l’indiano Jeev Milkha Singh (tre titoli compreso quello nel Volvo Masters 2006) e il thailandese Thongchai Jaidee (4 successi), che ha un passato di paracadutista nell’esercito di casa. L’interessante presenza asiatica sarà completata dagli altri due indiani S.S.P Chowrasia, fresco vincitore dell’Avantha Masters, e Shiv Kapur e da Mardan Mamat di Singapore.
In campo italiano sarà certamente seguito dagli appassionati Costantino Rocca, che sta continuando la sua splendida carriera sul Senior Tour dopo aver ottenuto cinque vittorie nell’European Tour, tra le quali quella nel PGA Championship (1996), gara che viene equiparata a un major. Vanta tre presenze in Ryder Cup di cui due con trofeo alla compagine continentale. Attesi con interesse anche Emanuele Canonica, un lungo passato nel tour e un successo (Johnnie Walker Championship, 2005), Alessandro Tadini, nel 2010 vincitore nel Challenge Tour (Credit Suisse Challenge) e Marco Soffietti, mentre hanno un’ottima chance per mettersi in evidenza i giovani Lorenzo Gagli, Federico Colombo e Matteo Delpodio. Giocheranno nel circuito maggiore per la prima volta da professionisti Nino Bertasio, che ha debuttato nella nuova categoria con un successo in Marocco (Cimar Open Samanah a febbraio) e Andrea Pavan, che da dilettante superò i pro nel Campionato Omnium, ora chiamato Open (2006).
L’intervento della Regione Siciliana, che ha individuato nel golf un potente veicolo per incentivare il turismo, supportata anche dalla nascita di grandi complessi turistico-golfistici sul territorio, rientra nel progetto “Sicilian Open Golf” promosso in collaborazione con la FIG. Un programma triennale iniziato lo scorso anno con il Sicilian Senior Open, svoltosi al Picciolo Golf Club, e che prevede un terzo importante evento nel 2012 al Verdura Golf di Sciacca.
Oltre alla Regione Siciliana sostengono il Sicilian Open gli official partner Omega, Istituto del Credito Sportivo, Jaguar e Donnafugata Golf Resort e Spa. Media partner Sky Sport e Corriere dello Sport.
Il torneo, al quale prenderanno parte 144 giocatori, si svolgerà sulla distanza di 72 buche (18 al giorno): dopo le prime 36 il taglio lascerà in gara i primi 65 classificati e i pari merito al 65° posto che si contenderanno il montepremi di 1.000.000 di euro dei quali 166.660 spetteranno al vincitore. L’ingresso per il pubblico sarà gratuito. Omega metterà in palio due premi speciali: un orologio De Ville Hour Vision in oro rosa/pelle per il vincitore e un orologio Seamaster Aqua Terra oro rosa-pelle per il primo giocatore che riuscirà a realizzare una “hole in one”.
Il Sicilian Open sarà trasmesso in diretta e in differita dalla piattaforma satellitare Sky. Inoltre andrà in onda in 51 Paesi di tutti il mondo grazie ai network televisivi interessati agli eventi dell’European Tour.
Alla Jaguar Pro-Am prenderanno parte squadre di quattro giocatori formate da un professionista, che poi parteciperà all’Open e da tre dilettanti. Confermata la presenza di Claudio Amendola, Riccardo Patrese, Stefano Nava, Barbara Merlin, Much Mair, Michelangelo Rampulla, giornalisti appassionati di golf come Massimo Caputi e Barbara Palombelli, politici, Francesco Rutelli e l’Assessore alla Cultura della Regione Siciliana Sebastiano Missineo, imprenditori e promesse del golf siciliano. Si gioca sulla distanza di 18 buche con partenza shotgun. Il Donnafugata Golf Resort e Spa dispone di due percorsi, il Nord opera di Gary Player e il sud disegnato da Franco Piras. Si giocherà sul primo che si snoda nella campagna ragusana offrendo anche scorci di indubbia bellezza, mentre alla buca 6 è possibile ammirare una necropoli greca del VI secolo a. C. Lungo 6.666 metri, par 72, presenta pochi ostacoli di sabbia lungo i fairways, delimitati però da alberi, e insidiosi green, ben difesi da profondi bunker.
Ultima modifica Giovedì 03 Marzo 2011 14:42
Luca Barassi
Giornalista sportivo e responsabile del sito Internet de Il Mondo del Golf e dello sviluppo web della Casa Editrice Scode.
Da Luca Barassi
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