Ritorno alla vittoria
Dopo due anni Woods torna a vincere. Si tratta del Chevron World Challenge. Il torneo non fa parte del PGA Tour e il field era costituito da solo 18 partecipanti, anche se si trattava dei migliori golfisti al mondo.
Tiger Woods è tornato al successo dopo due anni (per l’esattezza dopo 749 giorni) imponendosi nel Chevron World Challenge, torneo non ufficiale del PGA Tour riservato a soli 18 selezionati giocatori disputato sul percorso dello Sherwood CC (par 72), a Thousand Oaks in California.
Con un giro finale in 69 (-3) colpi e il punteggio di 278 (69 67 73 69), dieci sotto par, ha superato Zach Johnson (279 - 73 67 68 71, -9), che lo sopravanzava di un colpo dopo 54 buche. Al terzo posto con 283 (-5) l’inglese Paul Casey, autore di una brillante rimonta iniziata dall’ultimo posto occupato dopo il turno iniziale, al quarto con 284 (-4) Hunter Mahan e Matt Kuchar, al sesto con 287 (-1) Jim Furyk, Rickie Fowler, Bubba Watson e lo scozzese Martin Laird. Scivolone finale di Nick Watney finito in coda al gruppo con 299 (+11), dopo un 77. Woods ha iniziato il torneo al secondo posto con tre colpi di ritardo dal coreano K.J. Choi, poi nel secondo turno si è portato in vetta con tre colpi di margine su Matt Kuchar e sullo stesso Choi, ma nel terzo ha trovato una giornata decisamente storta ed è stato superato di un colpo da Zach Johnson. Il giro conclusivo è stato una sorta di match play.
L’ex numero uno mondiale ha annullato subito lo svantaggio e i due sono transitati alla pari sulla buca 9, poi Woods è andato avanti con due birdie (10 e 11), ma un suo bogey alla 12 e un birdie di Johnson alla 13 hanno ristabilito la parità. Alla 16, par 5, Johnson ha segnato un birdie, cosa che non è riuscita a Woods, a causa di un errore sul secondo colpo. A quel punto è riapparso all’improvviso il Woods vecchia maniera, quello che realizzava esattamente tutto ciò che gli occorreva: servivano due birdie e sono arrivati. Alla 17 (par 3) ha messo la palla a quasi tre metri dall’asta e ha centrato la buca, mentre alla 18 ha piazzato la pallina con il secondo colpo a due metri dalla bandiera, dopo che Johnson l’aveva posta a poco più di quattro. Quest’ultimo ha mancato il difficile putt e Woods non l’ha perdonato conquistando il titolo per la quinta volta e un premio di 1.250.000 dollari sui cinque milioni in palio. E il pubblico, che era dichiaratamente tutto per lui, gli ha tributato un’autentica ovazione.
Luca Barassi
Giornalista sportivo e responsabile del sito Internet de Il Mondo del Golf e dello sviluppo web della Casa Editrice Scode.
Da Luca Barassi
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