Come sarebbe il grande golf senza Tiger Woods? Lo scopriremo nel resto del 2008, in cui saremo orfani del Fenomeno, messo fuori causa per parecchi mesi da problemi al ginocchio sinistro, di cui in questa pagina parla tecnicamente Mario Benazzi, neo presidente dell’Associazione Italiana Medici Golfisti. Sicuramente ci mancheranno, e tanto, la sua straordinaria bravura, il suo carisma e soprattutto il suo essere campione di gentilezza, di sportività, di fair play. Abbiamo però la speranza di vederlo il prossimo anno in forma perfetta, per continuare la caccia ai major che ormai, dopo il soffertissimo successo allo US Open di Torrey Pines, lo vede a quota 14, a sole quattro lunghezze dal record del grande Jack Nicklaus.
Ne sentiremo subito la mancanza all’Open Championship, che quest’anno fa tappa dal 17 al 20 luglio al Royal Birkdale, e altrettanto avverrà per il PGA Championship di Oakland Hills, in agosto. Ma soprattutto sarà la Ryder Cup di settembre a soffrirne in maniera particolare anche se, a dire la verità, nella gara delle gare a squadre, Tiger non si è mai espresso sui suoi abituali e straordinari livelli. Vedremo se la sua assenza darà una mano alla squadra europea a continuare la sua striscia vincente o se, viceversa, ricompatterà quella americana verso un successo che manca ormai dal 1999. Appuntamento perciò pieno di interrogativi al Valhalla Golf Club di Louisville, nel Kentucky, dal 16 al 21 settembre. Ma ne riparlemo in modo molto più approfondito nel prossimo numero.
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A quasi un anno di distanza dall'impresa incontriamo il campione in carica dell'Open Championship.
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Matthew Rudy I 10 migliori maestri d'America
Per i migliori istruttori degli Stati Uniti ilche Phil Mickelson abbia scelto Butch Harmon per continuare il suo tentativo di soppiantare Tiger Woods come miglior giocatore al mondo non è stato una sorpresa. I mille interpellati per la quarta volta consecutiva hanno classificato Harmon al primo posto nella classifica biennale di Golf Digest sui 50 migliori maestri. David Leadbetter è secondo e Hank Haney è risalito al terzo posto grazie al lavoro fatto con Tiger. Jim McLean e Jim Flick si uniscono ai primi cinque nell’unica classifica redatta solo da colleghi. Tra i 50 Migliori ci sono sei volti nuovi. Il debutto più spettacolare è dello specialista del gioco corto Stan Utley, entrato di prepotenza tra i top ten solo tre anni dopo essersi rivolto esclusivamente all’insegnamento: è il N. 9. Con tristezza diciamo invece addio a Dick Harmon, al 30° posto nell’ultima votazione. Il popolare maestro di Houston è morto lo scorso febbraio facendo quello che più amava: lavorando in campo pratica. Nelle pagine seguenti vi presentiamo i 10 Migliori come mai prima d’ora, con consigli e profili che svelano perché i loro colleghi li hanno valutati così tanto.
Franco Barbagallo Cile una ragione di più C'è colore ovunque. Ci sono i mercati variopinti e una flora e una fauna straordinarie. Tra i musei da non perdere quello pre-colombiano. In più si mangia e si beve benissimo. E poi -esperienza stupenda - si gioca in riva all'oceano Leggi articolo >
Giulia Muttoni Anguilla da gustare calda
L'isola delle Piccole Antille offre la migliore cucina dei Caraibi, una temperatura media annuale di 27 gradi e 18 buche di Greg Norman: l'ideale per staccare la spina e riscoprire la vera tranquillità
Fulvio Golob Al centro di un sogno Loch Lomond è uno dei circoli più esclusivi e raffinati del mondo, che oggi mette a disposizione dei soci strutture recettive da favola e due percorsi superlativi. Nell'attesa del terzo, previsto per il 2010 e che si annnuncia come uno dei capolavori del grande Jack Nicklaus Leggi articolo >